Nell’essenza della filosofia The Preidlhof Way, il benessere è un’esperienza profondamente olistica: ogni percorso o trattamento è pensato per agire su più livelli dell’essere, secondo una visione che va oltre ciò che è puramente fisico, materiale e immediatamente visibile ai nostri occhi.
In questo contesto, anche l’alimentazione – pilastro fondamentale di ogni cammino di riequilibrio – non riguarda soltanto ciò che mangiamo, ma è un invito a riscoprire il nutrimento in una forma più ampia e consapevole.
L’essere umano è un sistema complesso, dotato di percezioni sottili e manifestazioni articolate, naturalmente orientato all’integrazione. Il nostro potenziale di crescita e trasformazione si esprime pienamente quando i diversi canali di relazione con il mondo esterno vengono attivati e messi in dialogo tra loro.



Le sessioni di Mindful Eating a Preidlhof diventano così uno strumento di consapevolezza. Insegnano a riscoprire il potere dell’olfatto, a lasciarsi nutrire dai colori di un piatto, ad apprezzarne consistenze, morbidezze e fragranze come elementi essenziali dell’esperienza. Progressivamente, ci rendiamo conto che tutto ciò che accompagna il momento del pasto - la musica di sottofondo, la luce che entra dalle vetrate, il contatto con il velluto del cuscino, la bellezza delle vette alpine sullo sfondo e ogni dettaglio che una presenza attenta ci permetta di cogliere - è un atto nutriente a tutti gli effetti: questi dettagli contribuiscono a creare un senso di appagamento che si riflette anche a livello fisiologico.
Attraverso l’uso consapevole dei sensi, alleniamo la nostra capacità percettiva, proprio come un esercizio rafforza un muscolo. Questo allenamento non agisce solo sul piano fisico: genera risonanze più profonde, capaci di influenzare il nostro equilibrio emotivo e il nostro stato interiore.
Cucinare con dedizione, scegliere gli ingredienti con attenzione, preparare la tavola con cura, creare l’atmosfera della sala: sono rituali che nutrono già nel momento in cui vengono compiuti.
Mindful Eating significa affinare l’attenzione al momento presente.
Significa rallentare, ascoltare, osservare.
Significa tornare in autentico contatto con i segnali del corpo, con la fame reale, con la sazietà e con il piacere dell’esperienza culinaria.
Significa mettere cura nella preparazione: del cibo, dei profumi che anticipano l’assaggio, di ogni dettaglio che invita a essere a tavola, senza distrazioni.
Significa scegliere ingredienti di qualità, selezionati, stagionali e locali.
Significa favorire l’equilibrio con ricette che promuovono energia, leggerezza e vitalità.
Significa imparare ad ascoltare il proprio corpo e riconoscere ciò che lo nutre davvero in quel momento, senza giudizio.
E significa anche dare valore al come si mangia, tanto quanto al cosa si mangia.
Il nostro rapporto con il cibo è spesso carico di emozioni, abitudini e condizionamenti, che generano meccanismi di compensazione che appesantiscono il nostro percorso di crescita. Ed è qui che il cibo può trasformarsi in alleato e strumento di consapevolezza: imparare a riconoscere i bisogni più profondi, connettersi con essi e osservare con gentilezza le abitudini che vanno rieducate.
Il Mindful Eating ci ricorda che il nutrimento passa anche — e soprattutto — dai sensi.



Assaporare un piatto diventa un esercizio sensoriale completo, in cui vista, olfatto, tatto, udito e gusto collaborano per riportarci nel corpo, nel qui e ora.
E, forse, il nutrimento più profondo è proprio quello che non si vede.
Quello che leggiamo, i film che guardiamo, le attività che scegliamo per il nostro tempo libero: ogni sfumatura del tempo che dedichiamo a noi stessi, la possibilità di fermarsi e di ascoltarsi senza aspettative, si inserisce in un percorso più ampio di benessere. Un percorso in cui il vero valore è scegliere di prendersi cura di sé, di onorare il proprio tempo e di vivere con maggiore intenzione.
Possiamo scoprire così che, all’interno di un percorso di dimagrimento, la scelta di un’alimentazione equilibrata e la riduzione calorica vengono profondamente supportate dall’inserimento nella propria routine di nuove letture ispiranti, dalla pratica di un’attività che sentiamo particolarmente affine o dall’ascolto della musica che amiamo. Il nutrimento dei piani più emotivi e sottili ci sostiene e ci rigenera, rendendoci progressivamente meno dipendenti dal cibo materiale.
L’esperienza di mindful eating diventa un punto di partenza, simbolico e ispiratore. Perché, per nutrirsi davvero, bisogna prima imparare a vivere nel qui ed ora e ad ascoltarsi davvero. E ogni pasto a Preidlhof diventa così un’occasione per imparare ad allenare questa presenza.
Nutrirsi con consapevolezza è un seme che possiamo portare nella vita di tutti i giorni: un invito a vivere, un pasto alla volta, con presenza e attenzione.
